domenica 30 settembre 2018

Vaccini e 5LB: quello che non ci hanno mai detto!

Vaccini e 5LB: quello che non ci hanno mai detto!
Premessa
Stanco di pubblicare articoli sul tema vaccini e vedere persone ancora piene di dubbi e paure mi accingo a fare una breve disamina dell’argomento vaccini alla luce delle 5 leggi biologiche in modo da far comprendere nel profondo la questione.
A tal proposito rappresento che la conoscenza delle 5 Leggi Biologiche è imprescindibile per chiunque, medici compresi, per comprendere i processi del corpo e le sue reazioni in maniera del tutto nuova, precisa e verificabile, contrariamente agli innumerevoli dubbi ed ipotesi della medicina ufficiale, ecco perché chi parla di 5 Leggi biologiche viene osteggiato ed attaccato con ogni mezzo, cosa che accade anche a chi mette in dubbio il dogma vaccinale.

Oggi non voglio parlare di cosa contengano i vaccini, anche se magari lo accennerò e neanche di come vengano immessi in commercio, due aspetti che già da soli farebbero desistere chiunque dal fare le vaccinazioni ed opporsi con cognizione di causa alle persuasioni ed imposizioni di mamma sanità.

No, oggi, a modo mio, cioè diretto e semplice poi starà ad ognuno approfondire, vi parlerò di come i vaccini siano inutili contro le malattie, sia quelle virali che quelle batteriche, in modo tale da mettere la parola fine a questo scempio sia dei nostri corpi che della nostra intelligenza.

A proposito, se ancora credete nella medicina ufficiale e i suoi metodi e studi è meglio che non leggiate oltre questo articolo se al contrario siete consapevoli che la medicina odierna è sottosopra, come dice il titolo di un libro che ho letto, allora buona lettura.
 
Vaccini per le malattie da virus
E’ giusto ricordare che per le malattie virali, concetto già fuorviante ma tant’è, non ci sono farmaci che possano debellare quelle tremende bestioline che dicono ci infettano e ci assalgono in ogni maniera, in dette circostanze infatti la medicina ufficiale adotta dei palliativi in modo tale da abbattere i sintomi e consentire al paziente di superare la malattia. Già questo dovrebbe farci pensare che alla malattia in realtà non ci pensano i farmaci bensì il nostro corpo in autonomia.

Appare però vero che negli ultimi anni i signori del male, ops volevo dire della malattia, ops ho sbagliato di nuovo della salute, si sono inventati farmaci talmente potenti che pare riescano anche a debellare i virus, farmaci così potenti che hanno delle conseguenze altrettanto potenti in fatto di effetti collaterali che sono ben indicate nei bugiardini che nessuno legge. Anche in questi casi essenzialmente non si tratta di uccidere i virus, ma di interrompere ogni processo patologico del corpo attraverso miscugli chimici che in seguito daranno effetti negativi ben peggiori del male stesso.

I signorotti che si fanno beffe di noi e della nostra salute non possono combattere in nessun modo i virus e per quanto possa sembrare assurdo questo è perfettamente logico, normale, ovvio, in quanto che gli esserini diabolici chiamati Virus di fatto non sono degli esserini, no, essi non vivono, non mangiano, non si riproducono, non si muovono, non infettano, non attaccano nessuno, bensì, udite udite, sono prodotti dal nostro corpo a seguito di un processo biologico sensato di ripristino(leggasi malattia) che interessa in linea di massima i tessuti collegati al foglietto embrionale ectoderma, cioè i tessuti evolutivamente più recenti degli organi e dei tessuti del corpo, tessuti che assolvono la funzione di “relazione” e “territorio”, per comprendere meglio quest’ultimo concetto sarebbe meglio leggere questo articolo [QUI] alla sezione “approfondimento sui conflitti mente-corpo” e la 3^ LB [QUI].

In definitiva i virus non sono causa di malattia come ci ripetono ossessionatamente bensì sono una conseguenza di essa, si tratta infatti di residuati proteici cellulari(scarti cellulari generati nel corso dei processi di ripristino) che vengono rilevati negli esami diagnostici motivo per il quale vengono anche accusati di esserne la causa; nella Nuova Medicina(delle 5LB) questo viene definito “effetto cicogna”. Comprendere davvero come funziona(?) la ricerca medico-scientifica ci fa capire bene perché essa è completamente fallace.

Dimenticavo di precisare che tutte le immagini che ci vengono mostrate raffiguranti virus sono false, artefatte o deliberatamente create per mostrarci un organismo che in realtà non è tale e mantenere in piedi la farsa in argomento; comprendo che questo desti sconcerto, ma non è certo la cosa peggiore che mamma sanità è abituata a fare.
 
Quindi riguardo ai vaccini che ci proteggono da questo o da quell’altro malefico virus viene da chiedersi perché ce li fanno? E funzionano?

La verità purtroppo fa male, molto male, ce li fanno per scopi diversi dal voler salvaguardare la nostra salute, ma ne ho già parlato a sufficienza in merito quindi vado avanti. Essi funzionano nella stessa misura che se non venissero fatti, infatti non garantiscono la protezione totale contro quella malattia anzi spesso la inducono proprio loro, ma lo fanno per il nostro bene perché ci dicono che così ci fortifichiamo, ma allora non è meglio fortificarsi con la malattia originale? No quella potrebbe farti molto male, anzi potrebbe ucciderti; queste le scuse deliranti e non certo scientifiche a cui la maggior parte delle persone viene indotta a credere ciecamente.

Vaccini per le malattie da batteri (e microbi vari)
Oggi sappiamo bene che i vaccini hanno debellato alcune pericolose malattie del passato e grazie al cielo chi ha fatto il vaccino tali patologie non le contrarrà più!
Sembra un traguardo notevole e bisogna riconoscere che i vaccini in tale contesto non sembra abbiano fallito, ma è doveroso puntualizzare tutti gli aspetti di questo trionfo.

I batteri e microbi vari al contrario dei virus non sono inanimati, infatti essi sono esseri viventi simbionti all’uomo il quale ne contiene all’interno molte migliaia di specie e tantissimi trilioni di numero. Un numero così ragguardevole che supera anche quello delle cellule dell’essere umano stesso e qui allora viene da considerare che se fossero anche solo minimamente malevoli saremmo morti ancor prima di nascere, ma cosa volete queste sono considerazioni inutili per comprendere la salute e la malattia. 

La medicina ufficiale ci dice che abbiamo nel nostro interno microbi buoni e microbi cattivi e quando i buoni sono pochi rispetto ai cattivi non essendoci più un bilanciamento i cattivi la farebbero da padrone e ci attaccherebbero!
Una favoletta simpatica che sembra architettata per i bambini della scuola elementare che però pare vada bene anche per gli adulti ed intelligenti esseri umani di questo pianeta a cui viene ripetuta così tante volte e fatta studiare anche nelle università di medicina che pertanto è diventata una verità dogmatica. 

“I vaccini? Sono tutti approvati senza studi”

“I vaccini? Sono tutti approvati senza studi”

Qualcosa deve essere andato storto se, nel mezzo della campagna pro-vaccini, finanziata dal ministero della Sanità con 495.500 euro per 24 mesi, si stanno incoraggiando provvedimenti punitivi contro i medici che “osano” sconsigliare le vaccinazioni.
Quando la pubblicità non basta
La federazione che riunisce gli ordini dei medici (Fnomceo) ha rivelato l’8 luglio scorso “che sono già stati inoltrati procedimenti disciplinari per i dottori che sconsigliano i vaccini” e minacciato per loro la radiazione dall’Ordine.
Beatrice Lorenzin ha applaudito i metodi forti. Già, il ministro non rappresenta gli “altri” medici – nè quelli in linea con l’Istituto superiore di sanità, che non se la sentono di inoculare gli ultimi vaccini appena immessi sul mercato (per i motivi ben descritti qui) – nè quelli che non considerano tutti i vaccini come appartenenti a un unico calderone ma ne spiegano differenze e finalità. Qui e qui.
Lo spot a spese nostre
Eppure, dicevamo, il ministero ha finanziato una campagna pubblicitaria con denaro pubblico. Cliccate sull’azzurro per leggere l’accordo di collaborazione con la Regione Veneto. È descritto un progetto che risale al 2014 (ma i fondi verranno distribuiti a partire dal gennaio 2017). L’intento è quello di “monitorare la fiducia del pubblico nei programmi vaccinali” e di cogliere “le necessità informative sviluppando un sistema di decisione assistita per le vaccinazioni”.
In sostanza, la cifra servirà a finanziare il sito vaccinarsi.org, perché “un ruolo determinante nella sfiducia crescente nelle vaccinazioni è giocato dai mass media e dal web (…)” e “la rete va assolutamente presidiata” (pag 8).
Grazie al denaro si potrà posizionare il sito in alto fra i motori di ricerca in modo che diventi più visibile. A pag 10 è illustrata “l’importanza di preparare dati fruibili da tutti gli operatori che possano essere disponibili in caso di emergenza mediatica”.
I luoghi comuni
Ma tutta questa sbandierata informazione sui vaccini di fatto non c’è. Ascoltiamo sempre frasi fatte, spot appunto: “i vaccini sono sicurissimi”; “i vaccini hanno salvato l’umanità”; “chi non si vaccina mette a rischio l’immunità del gregge”, “chi divulga pericolosi dubbi sui vaccini non può far parte della Sanità Pubblica”, “i magistrati non devono occuparsi di salute” e via così.
Poi, però, quando si cerca di entrare nel merito, di capire qualcosa sugli studi di efficacia dei vaccini (svolti – magari !- da enti indipendenti); su come vengono raccolti e considerati gli effetti collaterali; sul perchè non esistano in commercio vaccini singoli; sul perchè ad ogni nuova stagione il sistema sanitario ne debba acquistare di nuovi (lasciatecene pagare almeno uno); su quali sono le epidemie pericolose da cui ci dobbiamo guardare; sulle analisi degli eccipienti; sulle strategie vaccinali; sui conflitti di interesse dell’agenzia del farmaco europea Ema che dovrebbe tutelarci… ecco che le famose spiegazioni si dileguano come tanti cubetti di ghiaccio sotto il sole di Taormina.
Dagli spot al vapore acqueo, sempre e solo fumo.
I vaccini sono approvati senza studi
Proviamo a sfatare alcuni luoghi comuni ascoltando l’infettivologo Fabio Franchi.

La Fnomceo ha dichiarato che i vaccini sono sicuri perchè sottoposti a studi randomizzati in doppio cieco, è vero?
“I vaccini, in Europa e negli Usa, non sono considerati farmaci ma misure di prevenzione nonostante in Italia se ne occupi Aifa, l’agenzia per il farmaco. Così, mentre per gli altri medicinali è prevista una lunga procedura di studio prima dell’approvazione in commercio, per le misure di prevenzione (i vaccini, appunto) questa non occorre. Una cosa non richiesta, non si fa. Sui vaccini gli studi controllati randomizzati in doppio cieco con placebo non ci sono“. (Per lo studio randomizzato in doppio cieco si divide la popolazione in due gruppi, in maniera casuale: a una parte si somministra il vaccino all’altra un placebo. E li si segue entrambi nel tempo per osservare l’efficacia del vaccino e prendere nota degli eventuali eventi avversi).
Ma Fnomceo ha dichiarato che ci sono. Cliccate qui il documento originale.
“Ha preso un abbaglio. Mancano gli studi randomizzati in doppio cieco per i singoli vaccini e mancano per le combinazioni di vaccini (trivalente, esavalente). Lo hanno sempre evidenziato le review più importanti sui vaccini (ad esempio la Cochrane Collaboration, spesso citata da ricercatori e medici di tutto il mondo). In più ora l’Agenzia europea per il farmaco (Ema) impedisce ai ricercatori indipendenti la verifica dei dati suggellati da se stessa (come denunciato dalla Cochrane): quello che Ema produce va accolto a scatola chiusa. Come mai per la Fnomceo la trasparenza non è da considerarsi un requisito essenziale?  E dire che la Fnomceo invoca in continuazione il rispetto della metodologia scientifica…”
Quando si prova a fare domande su questi aspetti cruciali, non si riceve risposta.
“Se Fnomceo e istituzioni fossero così sicuri della saldezza delle loro ragioni, non si opporrebbero a un confronto ragionato con eventuali critici. Invece preferiscono evitarlo con l’esilarante motivazione che “sarebbe una falsa par condicio”.  Affermano a priori che è ingiusta la pretesa di “un democratico confronto” tra scienza (esclusivamente la loro) e le “tesi truffaldine”, quelle di chiunque non dia loro ragione”.

Questa condotta rispecchia il codice deontologico dei medici?
“Assolutamente no. Ci impegniamo a sostenere con la persona assistita una relazione di cura fondata sulla fiducia e sul rispetto e su un’informazione comprensibile e completa; a mettere le nostre conoscenze a disposizione del progresso della medicina”.

Quale articolo parla della libertà del medico?
“Gli articoli 4 e 20. La professione del medico è fondata sui principi di libertà, indipendenza, autonomia e responsabilità. Il medico non si piega a interessi, imposizioni o condizionamenti”.

Un medico può rifiutarsi di consigliare tutti i vaccini a chiunque come vorrebbe la Fnomceo?
“L’articolo 22 recita: il medico può rifiutare la propria opera professionale quando vengano richieste prestazioni in contrasto con la propria coscienza o con i propri convincimenti tecnico-scientifici, a meno che il rifiuto non sia di grave e immediato danno per la salute della persona, fornendo comunque ogni utile informazione e chiarimento per consentire la fruizione della prestazione”.

E SE LA MALATTIA FOSSE UN MESSAGGIO?

E SE LA MALATTIA FOSSE UN MESSAGGIO?

CREDERE CHE LA MALATTIA SIA ESTERNA ALL’ INDIVIDUO E CHE QUEST’ULTIMO SIA IMPOTENTE DI FRONTE AD ESSA SENZA CURE E MEDICINE E’ FALSO.
Ma che cos’è la malattia? La malattia – anche quella seria – come molti sanno già, è la reazione di sopravvivenza di fronte ad una situazione di urgenza. Arriva quando i livelli energetici si abbassano in modo anomalo. Sul piano biologico “il terreno” si degrada e i batteri appaiono. La caduta delle energie accompagna spesso una diminuzione del livello di coscienza. L’individuo ha difficoltà ad esprimersi, allora il corpo parla al suo posto: ed è malattia.
Non vi sarà mai un malato senza problemi personali importanti! La malattia può programmarsi in un attimo, a partire da un conflitto psicologico iperacuto permanente, rappresentato da uno stress permanente vissuto nel silenzio della non-comunicazione.

È il cervello che innesta e disinnesta le malattie e per questo ha a disposizione quattro possibilità: creare una massa (tumore), scavare (ulcera), bloccare (paralisi) e sbloccare (rilasciarsi)

Il cambiamento-guarigione passa attraverso la risoluzione del conflitto con uno sguardo nuovo sulla vita e con il rinnovamento del “terreno”. Per evitare i rischi della malattia, occorre imparare a conoscersi e uscire dalla malattia vuol dire imparare a capire le cause della degradazione del “terreno” che possono essere psicologiche (depressioni), geobiologiche (habitat), elettromagnetiche (inquinamento), sottili (possessioni)… Cancellando la causa il terreno si ristabilisce e la salute ritorna, senza effetti secondari, senza sequele…
VA RICORDATO CHE RICERCARE SOLUZIONI TECNICHE SOPPRIME IL SINTOMO MA NON RISOLVE LA CAUSA.

Per esempio: fatica significa stress, forse anche un conflitto personale. È questo che chiamiamo “psicosomatica”. 

Esiste anche il percorso inverso: la somato-psichica chiamata anche conflitto di diagnosi
Questo vale per il cancro, per l’AIDS, la leucemia, per le grandi malattie in generale…Che cosa rappresentano queste parole per ognuno di noi, singolarmente? Quale significato di credenza atavica diamo a questi simboli? Può questa parola provocare un deprezzamento della persona? Una depressione? 

L’annuncio di un cancro provoca spesso nel paziente colpito reazioni fisiologiche simili a quelle che provoca un pericolo minaccioso come un’aggressione o un’esplosione: la pressione arteriosa aumenta, le pupille si dilatano, il ritmo cardiaco accelera, i muscoli si gonfiano. 
Di fronte al pericolo, il sistema nervoso simpatico e le ghiandole surrenali liberano una marea di ormoni che ci predispongono a combattere il pericolo o a fuggire. Nel caso del cancro, la minaccia proviene dall’interno ed è impossibile affrontarlo con le armi tradizionali del combattimento e ancora meno fuggire via. 

Le conseguenze di un annuncio traumatico possono essere importanti e a volte permanenti come nel caso del 5% delle donne alle quali è stato comunicato la notizia del cancro al seno. Possono manifestarsi con una iperattività, segni di depressione, turbe del sonno e dell’attenzione. È quello che i ricercatori chiamano memoria traumatica. In situazioni di allarme, la memoria diventa più permeabile agli elementi circostanti che registrano le condizioni del pericolo. Si tratta di abilità di adattamento e di sopravvivenza, quella che permette di evitare questo stesso pericolo semmai si dovesse ripresentare.
UNO STRESS ACUTO LASCIA NELLA MEMORIA TRAUMATICA DEI SEGNI INDELEBILI provocati da un alto grado di adrenalina e un tasso debole di cortisolo, due ormoni rilasciati dalle ghiandole surrenali. Oltre agli ormoni, lo stress post-traumatico colpisce 2 centri nervosi. In primis, l’amigdala, sede della memoria emozionale (e traumatica), che provoca il sentimento di paura. Poi, l’ippocampo, che fornisce i segni di riconoscimenti visivi che permettono alla corteccia prefrontale di temperare la risposta della fuga. È quindi essenziale che i medici tengano conto di questi dati quando sanno di dover dare una notizia così traumatizzante come quella di un cancro: non è necessario dare troppe informazioni poiché il paziente non le ricorderà mai, ma è indispensabile farlo accompagnare da un parente. D’altra parte, i pazienti che hanno già vissuto episodi traumatizzanti rischiano di soffrire maggiormente di uno stress post-traumatico e nell’osservazione del paziente i medici dovrebbero tenerne conto.

C’è un altro fatto, forse ancora più grave. Se la chemioterapia e gli interventi chirurgici invasivi possono sembrare aberranti, esiste da qualche tempo un’altra forma di aberrazione: il far passare sistematicamente per la trafila della malattia cancro persone che, anche se deboli, non presentano comunque i criteri energetici del cancro. 
Il cancro corrisponde, infatti, ad un livello energetico precisissimo, ad un livello di stress patogeno, a parametri bioelettronici sballati in modo caratteristico (un pH alcalino) e una forte carenza in Vitamina. C. Quello che stupisce di più è che persone che si trovano al di fuori di queste zone critiche siano inviate sistematicamente nel reparto “cancerologia” senza che nessuno abbia mai verificato se la loro debolezza energetica è in regressione oppure no.

Alcune malattie arrivano semplicemente per ricordarci che abbiamo sbagliato strada, che recitiamo la parte di un altro, un ruolo impartito dall’ambiente familiare oppure dal nostro entourage; a volte possiamo risolverle interrogandoci sulla nostra vita. È forse questa un’occasione unica per riprenderci per mano, per crescere e sbocciare con tutte le nostre potenzialità.
Non è però facile e soprattutto il non voler cambiare spesso lascia spazio proprio alla malattia…
Abbiate cura di voi!
Redatto da Pjmanc
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giovedì 27 settembre 2018

La subdola manipolazione dei dati statistici riguardo ai danni delle vaccinazioni

QUANTO MI SBATTONO I DATI MANIPOLATI (MALE)
Non ce la posso fare. E' più forte di me. Non riesco a capire come sia possibile che chi decide della salute di 60 milioni di italiani, faccia le valutazioni con la matematica inventata.
Tutti gli "scienziati" stanno martellando la popolazione con il concetto "mettetevi il casco perché 1 su 10 cade prima o poi dalla moto e il casco gli salva la vita".
Ma voi in motocicletta non ci andate. La moto non ce l'avete neanche.
Pazienza, ti risponderanno: "Metti il casco perché 1 persona su 10 prima o poi cade dalla moto. Non sei nessuno per dubitare del mio punto di vista. Io so cosa dico, tu no. Da domani, casco obbligatorio per tutti, anche se non hai la moto."

Eppure è quello che fanno gli illustri virologi, i presidenti delle associazioni di pediatria, e medici di famiglia da giugno.
Inventano numeri per terrorizzare la popolazione e costringerla a utilizzare i farmaci.

Da giugno circola infatti una frase ad effetto, che oramai tutti ripetono a pappagallo, dalle mamme ai presentatori TV di turno.
La frase, a prima battuta convince tutti:
"I danni da vaccino sono 1 ogni milione, mentre l'encefalite da morbillo colpisce 1 su 1.000."

CHI L'HA RIPETUTA A PAPPAGALLO?
1) Il senatore Piero Aiello (NCD discussione DL Lorenzin 11 luglio 2017)
https://www.youtube.com/watch?v=tjllKBGjvVQ
2) Il Prof Burioni (a proposito, buongiorno Prof!)
3) Il Dott. Mantovani anche nella recente intervista per FQM (foto sotto)
"Eventi avversi? Con l'antimorbillo il rischio più grave è un'encefalite in un caso su un milione, ma la malattia UCCIDE in un caso su tremila"
4) ASL Alto Adige
“Sta di fatto - ha continuato l'Azienda sanitaria dell’Alto Adige - che le complicanze dopo la malattia sono molto superiore a quelle che si possono riscontrare dopo la vaccinazione. Nel morbillo l'encefalite si sviluppa in un caso su mille dopo la malattia, dopo la vaccinazione in un caso su 1.000.000."
La lista dei partecipanti al gioco del telefono è lunga; elencarli tutti è praticamente impossibile. Vanno dai presidenti delle principali associazioni mediche a ministri e esponenti del sistema sanitario a vari livelli.

Costoro ti raccontano che sei un genitore scellerato a non vaccinare tuo figlio perché:
- danno da vaccino = 1 su 1.000.000
- encefalite da morbillo = 1 su 1.000
Quale genitore non correrebbe a fare il vaccino MPR con questi dati?

ECCO INVECE LA STATISTICA CORRETTA
Premesso che se si vogliono misurare pere con pere, non puoi in alcun modo misurare i danni dalla patologia X con le reazioni avverse da vaccino generico (come fanno i luminari). In tal caso devi misurare i danni da vaccino per la patologia X con i danni della patologia X, ma questo non sembra vogliano/possano farlo. Proviamo quindi ad attenerci alla misurazione di pere con mele e limitiamoci a vedere se i dati che espongono siano veri o meno (ogni commento di miglioramento del ragionamento è bene accetto se supportato dai dati).
Come afferma anche l'Istituto superiore di sanità nelle infografiche 2017, è vero: l'encefalite da morbillo copre lo 0,1% (quindi davvero 1 su 1.000).

Ma uno su QUALI 1.000?
Su tutta la popolazione dei vaccinati con cui si vuole fare il raffronto di cui parlano (quello dere reazioni avverse)?
No.
Uno su 1.000 di coloro che prendono il morbillo.

Ecco che le cose cambiano...
In Italia nel 2017 sono stati riscontrati 4.500 casi circa, ma la media del ciclo morbillare (che ogni 4 anni ha un anno di picco come quello del 2017), è di circa 1.500 casi l'anno.

Quindi, uno su 1.000 dei 1.500 casi l'anno, ha preso l'encefalite.
Per proporzione, 1 cittadino e mezzo l'anno in Italia prende l'encefalite da morbillo.
In tutta Italia.
In Italia siamo 60.000.000
1 cittadino e mezzo (1,5) su 60.000.000 (60 milioni) prende l'encefalite da morbillo l'anno.

Per proporzione, poichè 1,5 cittadini è un numero "strano" (un uomo e un mezz'uomo), abbiamo che:
1 cittadino su 40.000.000 prende l'encefalite da morbillo.

Il rischio di contrarre l'encefalite da morbillo in Italia, oggi, nel 2017, non è di 1 su 1.000, ma di 1 su QUARANTA MILIONI.

E le reazioni gravi avverse da vaccino?
Gli "scienziati" che devono difendere a tutti i costi i vaccini, affermano ossessivamente che le reazioni gravi da vaccino sono 1 su 1.000.000 quindi già stando così le cose, il danno da vaccino è 40 volte più frequente dell'encefalite da morbillo...
Peccato che i signori non abbiano letto il rapporto di AIFA 2017 (agenzia del farmaco italiano) in cui emerge un dato allarmante.

Solo per l'esavalente, in Italia, si sono contati di media, nel triennio 2014-2016, 7000 reazioni avverse l'anno, di cui 151 l'anno definite GRAVI.

Quindi, se contiamo che ogni anno nascono 450.000 bambini circa, ma che il 10% è figlio di famiglie novax (statistica di Repubblica) abbiamo 410.000 bambini l'anno circa che ricevono l'esavalente.

Si ottengono 151 reazioni avverse gravi l'anno su 410.000 vaccinati.
Quindi abbiamo una reazione grave ogni 2.700 vaccinati.
Ripeto: SOLO per l'esavalente.

Se poi si somma a MPR, e altri vaccini pediatrici, il numero delle reazioni gravi aumenterà ancora, ma purtroppo, il documento AIFA fornisce questi dati esclusivamente per l'esavalente, quindi a questo dobbiamo attenerci.

Ora, abbiamo scoperto che
- l'encefalite da morbillo incide su un cittadino ogni 40.000.000
- le reazioni avverse gravi da esavalente incidono su un cittadino ogni 2.700
Di cosa stiamo ancora discutendo?
Perché devono continuare ad imbottirci di cazzate?
Ahh.. quanto mi sbatte quell'uno su mille.
Fonte: Fabio Di Matteo Facebook
Via COMPRESSA-MENTE

Curare i sintomi NUOCE GRAVEMENTE alla Salute !!!

Curare i sintomi NUOCE GRAVEMENTE alla Salute !!!

"Un medico è un uomo che viene pagato per raccontare fandonie nella camera del malato, sino a quando la natura non l'abbia guarito o i rimedi non l'abbiamo ucciso."
(A. Furetiére)
Per cura dei sintomi intendiamo gran parte dei medicinali e delle pratiche mediche attualmente in uso.
I medicinali che fanno passare la febbre, che alleviano il mal di testa, le infiammazioni alla gola o alle articolazioni, ma anche quelli che decongestionano le vie respiratorie o l’intestino e che calmano la tosse e persino la rimozione chirurgica di tonsille, appendice e cisti, sono tutte cure dei sintomi.
Questi sono solo alcuni esempi delle pratiche più comuni per i fastidi più banali, ma la lista sarebbe lunghissima e comprenderebbe patologie ben più gravi.
In pratica potremmo dire che tutta la moderna medicina (o quasi) si occupa esclusivamente della cura sintomatica e non si preoccupa minimamente della prevenzione o della rimozione dei problemi alla radice.
Anche quando si parla di esami preventivi in realtà si tratta di esami diagnostici che trovano o meno un determinato male (o presunto tale).
(Solo su quest’ultima affermazione si potrebbe parlare molto a lungo ma rischierei di andare un po’ fuori tema per approfondimenti comunque vi rimando a questo interessante video: Creazione di Malattie )
Curare i sintomi quindi non solo non migliora lo stato di salute, ma per assurdo potrebbe anche aggravarlo, anzi meglio togliere il condizionale:
Curare i sintomi aggrava la salute!

Questo accade per vari motivi il più semplice ed immediato è il seguente: curando i sintomi, non proviamo più un certo fastidio o  dolore e quindi non ascoltiamo più il nostro corpo che attraverso quel determinato dolore/sintomo voleva comunicarci qualcosa che non andava.
Quindi noi prendiamo la pillolina, il dolore passa e così possiamo riprendere la nostra vita, comprese le nostra cattive abitudini che ci hanno portato alla cosiddetta malattia, ancora più non curanti del male che ci stiamo facendo.
A questo punto però è necessaria qualche definizione ...
Innanzitutto bisogna dire che la cosiddetta malattia non è altro che una crisi tossiemica cioè un eccessivo accumulo di tossine (scarti metabolici).
La produzione di tossine è un fenomeno naturale risultante da diverse funzioni metaboliche.
In condizioni ideali, queste tossine vengono eliminate dagli organi emuntori (intestino, reni, fegato, polmoni e pelle).
Finché l'apporto di tossine resta nei limiti delle capacità di smaltimento di questi organi, facciamo esperienza di uno stato di buona salute.
Quando per diversi fattori fisici (dovuti all'ambiente, allo stile di vita, all'alimentazione), psicologici (stress) o emozionali si arriva ad una perdita della capacità di smaltimento (indebolimento), le tossine si accumulano e c’è la comparsa dei sintomi della malattia.
Quindi la malattia potremmo anche definirla come l’estremo tentativo dell’organismo di liberarsi delle tossine in eccesso.
In pratica quella che consideriamo malattia è in realtà un processo di Autoguarigione.
Dunque cosa succede quando noi con un farmaco blocchiamo i sintomi e quindi il tentativo estremo del nostro sistema immunitario di liberarsi delle tossine in eccesso?
Le tossine non vengono più eliminate e cosa peggiore non vengono eliminate le cattive abitudini (fisiche, psicologiche ed emozionali) che hanno causato l’indebolimento. Quindi le crisi si ripeteranno fino a diventare croniche e degenerare in qualcosa di peggio.
Infine, ma non meno importante, la cura dei sintomi delle cosiddette malattie con farmaci o con interventi invasivi, genera un considerevole numero di effetti collaterali conosciuti e non, dovuti all’immissione nel corpo di sostanze sintetiche estranee (farmaci) o a vere e proprie mutilazioni (chirurgia).
L'unica medicina veramente utile rimane quella di primo soccorso, quella traumatologica e poco altro.
La vera prevenzione invece sarebbe avere un’alimentazione sana, condurre uno stile di vita sereno, vivere in un ambiente il più salubre ed arieggiato possibile, fare lunghe passeggiate ed un attività fisica leggera, riposare, fare esercizi di respirazione, meditare, rilassarsi … etc ….
In caso di crisi acute di eliminazione di tossine (cosiddette malattie) lasciare che il tempo e la natura facciano il loro corso riposando, mangiando il meno possibile e soprattutto non ostacolando l’Autoguarigione.
Concludo con questa bella e provocatoria frase che secondo me si addice molto alla realtà attuale:
"Un medico è un uomo che viene pagato per raccontare fandonie nella camera del malato, sino a quando la natura non l'abbia guarito o i rimedi non l'abbiamo ucciso."
(A. Furetiére)
Felice Vita

Le 5 Leggi Biologiche ti aiutano a vivere… non a guarire!

Le 5LB sono venute alla luce per aiutarti a vivere… non per imparare a guarire!

Le 5LB sono un sistema capace di spiegare, per ogni singolo sintomo, perché ci si ammala, da cosa abbia inizio quel processo che chiamiamo “malattia”, perché il sintomo si presenta proprio in quella persona, esattamente in quel momento e con quale contenuto emotivo.
In questo spazio voglio parlarti di 5LB ma con un taglio un po’ diverso, per approfittare in modo pieno di quanto possono dare.
LA MIA SCOMMESSA
Sono convinta che le 5LB non siano venute alla luce per salvare vite..
La mia è una provocazione, per scuoterti e realizzare come l’ambito che riguarda salute e malattia, sia solo uno dei piani di applicazione, non certo l’unico, e nemmeno quello più interessante…
La mia provocazione continua per farti riflettere che, ingabbiandole su quel piano, noi stessi che le conosciamo, le divulghiamo e le abbiamo come riferimento quando lavoriamo, diventiamo potenzialmente “pericolosi” per noi stessi e per gli altri..
Ti guido a comprendere cosa voglio dire con questo.
Considera come funziona il mondo percettivo: ogni parola richiama memorie, o non potremmo dare significato a nulla. Queste memorie sono sensoriali, dei film che ci sequestrano, delle bolle che ci inglobano, scatenando emozioni e guidandoci nei comportamenti.
Quando parliamo di leggi biologiche, a livello percettivo evochiamo i contenuti che abbiamo integrato in base alle informazioni che le riguardano: malesseri, sintomi, diagnosi, tessuti che crescono o che ulcerano, protocolli e interventi.
Questo significa che, inevitabilmente, a livello percettivo richiamiamo e manteniamo l’attenzione (sensoriale!) focalizzata sulla malattia… E anche quando ci illudiamo di parlare di salute, in realtà stiamo cercando strumenti nel tentativo di recuperarla: il  vero significato del termine “salute” si perde sullo sfondo, viene “deformato” in modo che risulti congruo al tema contenuto nella mappa di memoria che stiamo richiamando.

E’ vero che le 5LB sono uno strumento che permette di ristrutturare il significato attribuito alla malattia, e di sicuro abbiamo messo tutto il nostro cuore per spiegare che la malattia “… è un’altra cosa”, l’abbiamo descritta inserendola tra virgolette, ci siamo sbizzarriti per ricondurre realtà nosografiche nuovamente a processi in corso, ma al di là di ogni lodevole sforzo, nella persona la paura permane.
Sebbene l’intento sia diametralmente opposto, parlando di 5LB anche noi richiamiamo memorie di paura, dolore e lotta per la sopravvivenza.
Questo mi ha spinta a fermarmi e osservare, e mi è sembrato di scorgere dove siamo rimasti incastrati tutti, io per prima: per guardare verso la vita, occorre girarsi, focalizzare memorie e informazioni che parlino di vita. Stessa meccanica di funzionamento percettivo, perché è così che funziona, ma inserendo un contenuto congruo all’obbiettivo: rientrare nel flusso della vita.
La meccanica va da sé, il contenuto va scelto, con presenza.
PROPOSTA
Prova a considerare che le 5LB sono assolutamente utili nell’ambito di salute e malattia, ma che quest’aspetto è solo uno spicchio dei 360 che offrono queste scoperte.
Apri il tuo sguardo sulla loro interezza e puoi cogliere che, a tutti gli effetti, le 5LB ti danno gli strumenti per tornare verso te stesso, per ricevere costantemente l’indicazione di cosa ne stai facendo della tua vita e di sceglierla senza necessariamente arrivare al disastro.
Considerata nella sua totalità, la mappa di riferimento 5LB ti può guidare ad osservare le correlazioni tra psiche, cervello e organo, per occuparti non tanto dei sintomi ma della tua vita.

Malattia e Salute… queste sconosciute!

Malattia e Salute… queste sconosciute!
Per quanto risulti davvero difficile da accettare la sanità mondiale odierna procede alla cieca nella cura delle malattie delle quali, purtroppo per noi, non sa niente pertanto applica la sua scienza riduzionistica(settorializzata) ed allopatica(che agisce solo sul sintomo) per debellare il “male”… ma che in definitiva tanto male non è.
La malattia non è maligna ma semplicemente sconosciuta e quindi da tutti temuta, il suo vero nome è sintomo o al massimo si potrebbe chiamarla ortopatia(giusto male).

Appare incredibile che ancora oggi, pur con l’odierno ed evoluto progresso medico scientifico non esistano certezze scientifiche inoppugnabili su nessuna malattia, tanto per fare un esempio: si sconoscono ancora le cause e le modalità del comune raffreddore per il quale il freddo è stato escluso ormai da tempo e sui virus non c’è alcuna certezza, o ancora la più semplice febbre è anch'essa sconosciuta, non si sa il perché viene, cosa realmente sta facendo(la disintossicazione tanto paventata è una teoria mai verificata) ed il perché delle sue variazioni di temperatura; non è il caso di disquisire su altre malattie più rilevanti che, tenuto conto degli esempi suesposti, rimangono di fatto tutte misteriose!

Non conoscendo i più comuni processi biologici in corso l'odierna medicina si affretta ad additare come “male” alcune funzioni naturali del corpo necessarie alla stessa sopravvivenza spacciandole per dannose e attaccandone il sintomo con ogni mezzo e ad ogni costo(effetti collaterali)…del paziente naturalmente.

Quando si tratta di raffreddore o di una semplice febbre passi pure, ma quando sopraggiungono le malattie tanto tenute sapete cosa succede?
Di tutto, visto che si cura un sintomo senza la benché minima conoscenza di cosa realmente sta accadendo al “corpo” e allora, vista l’ignoranza, la paura la fa da padrona e ci si affida alla fortuna per sopravvivere!

Ma si può ancora continuare così? La gente sente la necessità di una nuova medicina, di una nuova conoscenza, di una nuova vita eppure è indubbio quanto la società in cui si vive non voglia assolutamente cambiare paradigma per gli ormai arcinoti fini di controllo, ma non solo!

Quasi tutti ormai ci siamo avveduti che la società in cui viviamo ci ha mentito, ci ha mentito spudoratamente quasi su tutto a suo esclusivo beneficio e lo si può constatare ad esempio ogni giorno con la politica.
Nonostante la stragrande maggioranza delle persone sappia di essere stata deliberatamente ingannata in questo o in quell’altro ambito fa molta fatica a concepire che sia stata ingannata anche sulla sua salute! Fatica a crederlo poiché è sotto gli occhi di tutti come i dottori, persone splendide che hanno dedicato la loro vita a curare gli altri, si fanno in quattro per aiutare le persone e loro stessi e quindi questo inganno non sarebbe possibile!

Non ci si capacita che i primi ad essere ingannati sono stati proprio i dottori, bombardati per decenni con studi inutili e settorializzati sulle malattie, senza mai fargli vedere il “disegno” completo!
Ebbene sì, i dottori non sono esperti di salute, ma solo di malattie che tuttavia non sono stati addestrati a curare, ma ben istruiti a somministrare farmaci di dubbia efficacia, come dimostrano chiaramente gli stessi bugiardini dei farmaci o dei vaccini!

Signori è arrivato il momento di cambiare, è giunta l’ora di conoscere il vero perché ci ammaliamo e cosa è necessario per guarire e prevenire la malattia, ma per chi non è pronto a lottare e faticare per stare meglio, nonostante rimugini in continuazione la solita frase “la cosa più importante è la salute”, c’è una soluzione: la speranza… e la fortuna.

Per quei pochi che saranno disposti a perseverare nella conoscenza del sintomo(non malattia), da attuarsi anche tramite la comprensione di una Nuova Medicina e la lettura degli articoli correlati, avrà inizio un viaggio meraviglioso alla scoperta di se stessi, della salute e della vera Vita, all’insegna della consapevolezza e liberi dall’asfissiante cappio della paura.

Quando comprendi la malattia ritrovi la Salute,
perché la malattia è un messaggio
che ritorna sempre finché
non viene ascoltato.
Marcello Salas


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Marcello Salas